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41° Bollettino - Lombrosiana

Scritto in Estratto dal Bollettino


Ho scoperto Luca Lombroso una decina d'anni fa quando, in coppia con Luca Mercalli, parlava di meteorologia (non solo di previsioni del tempo) da Fazio. Era buffo perché mi ricordava un po' Pippo e aveva tutta l'aria stramba dello scienziato pazzo-ma-simpatico.

Quando fu soverchiato dal papillon di Mercalli, sparendo dalla tv, ho inziato a seguirlo sui social notando quanto fosse attivo nel racconto della sua passione per l'ambiente. Modenese, ciclista, uomo di scienza, ambientalista, divulgatore, Pippo. Ce le ha tutte per essere un mio idolo. Non è cool, non è dandy, è un super nerd cazzutissimo.

Il mio meteo è lui.

Va bene però ora parliamo di vacanze. Cioè parliamo di libri. Finalmente si riesce a leggere più di un pagina alla volta, in pieno giorno, in pubblico. Non so a te, ma a me in vacanza piace avere l'imbarazzo della scelta quando devo scegliere cosa leggere (e poi una squallida casa di vacanze, ma con dei libri è meno squallida), quale maglietta mettere (poi metto sempre la stessa, enorme, bianca, deforme), quali mutande (LOL in vacanza non le metto mai). Tornando ai libri, me ne porto dietro sempre una tonnellata, accumulata tutto l'anno. Quest'anno:

  1. Moby Dick (lettura già in corso) perché insomma, Moby Dick!
  2. Come funziona la mente, di Steven Pinker. 700pp. Volevo capire come funziona il nostro cervello, i pensieri, i ricordi, il linguaggio, dopo avere visto e apprezzato per la seicentesima volta Inside Out. Ne ho letto un po' ma non ci ho capito davvero una mazza, e dovrebbe essere un libro divulgativo. Vediamo se l'aria di mare fa il miracolo.
  3. La vita, istruzioni per l'uso, di George Perec. Si dice che sia molto stiloso.«Il libro è dedicato alla memoria di Raymond Queneau ed è stato indicato da Italo Calvino come esempio di iperromanzo.» Minsk!
  4. Dettagli inutili di Alberto Fragomenti, con la prefazione di Massimo Cirri. Devo dire che l'ho preso principalmente per la prefazione di Cirri, idolo. Parla di sanità mentale. Vedi punto 2.
  5. Le variazioni del dolore di James Rhodes, esempio di orrenda traduzione di un titolo inglese che noi popolo di beceroni non avremmo capito. In originale è Instrumental. Non potevi tradurlo semplicemente Strumentale? Ad ogni modo parla di una infanzia violata, salvata dalla passione per la musica classica. L'autore è un tipo molto simpatico che ho visto su Youtube suonare il piano con una felpa nera con una scritta bianca, tipo college americano, solo che anziché ABERCROMBIE aveva scritto cubitale BACH. Bellissima.
  6. Un libro della Montessori: La scoperta del bambino. Scopriamo perché sta qua fosse sulla banconota della mille lire.
  7. Il premio strega Cognetti con Le otto montagne. Vediamo un po' perché ha vinto lo Strega.
  8. La qualità dell'aria, raccolta curata da Lagioia e Raimo con racconti brevi di italiani sotto i quaranta.
  9. Centolettori. I pareri di lettura dei consulenti Einaudi 1941-1991. In pratica raccoglie le recensioni che alcuni esimi intellettuali facevano per conto degli editori di vari testi, consigliandone o meno la pubblicazione. Curiose.
  10. E poi anche altri ma non ti voglio tediare, ora ti incollo qualche link divertente, per te che hai resistito fino a qui:
    1. Il meme del discotecaro intervistato che stavolta viene sottotitolato con contenuti filosofici.
    2. Dopo i Jackal anche i Pills fanno qualche spot, alla loro maniera. Non strepitosi come i napoletani, ma questo spot è talmente assurdo che è divertente.
    3. BBC realizza dei bellissimi mini documentari (3') con immagini in 360° e una voce fuori campo. Questo sulle soldatesse curde contro l'ISIS è proprio bello.
    4. Ti prego ascolta la telecronaca del mitico Ozzyman di questa staffetta tragicomica. Ti dico che inizia così «If you've ever thought that women sports are boring shut the fuck up»
    5. Forse la figata massima è questa raccolta di foto panoramiche venute apparentemente male, ma che in realtà sono lollosissime. Prova a non ridere quando le vedi. Anzi, dimmi quanto hai riso. Anzi!

Questo post risale al 1 agosto 2017



Ancora voglia di leggere?

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