Sono super carico stamattina perché ho da qualche giorno lanciato (con un imbarazzante annuncio in diretta Facebook che forse qualcuno ha visto) la campagna di pre-ordini per la prima t-shirt di Spaaam, il mio secondo progetto di abbigliamento, fratello di Allarmismo e Tipografia, figlio di Pter, nipote di Cthaaaar.

Spaaam sarà una linea di t-shirt di pura grafica, stampata su cotone bio e spedita in tutta Italia. Il nome ha molte origini: è allo stesso tempo il mio nickname da writer di provincia negli anni Novanta, il nome della carne in scatola americana che ha ispirato quest'opera di Ed Rusha (che ispirò il mio nickname), e naturalmente oggi il nome della posta indesiderata. Da lì il claim unsolicited clothing che nelle sue infinite future variazioni (unsolicited apparel, unsolicited broadcasting, unsolicited whatever ecc) accompagnerà il logo.

Si tratta di esplorazioni grafiche, jam session visive che attingono da vasi pieni di loghi di vecchie officine, vecchi biglietti aerei, vecchi poster tipografici di incontri di pugilato, vecchie etichette che gli alberghi che mettevano sui bagagli dei clienti, graffiti, vecchie scatole di fiammiferi di tutto il mondo (grazie Pinterest) e via così. Tutto vecchio insomma come ispirazione, nuovissimo come realizzazione.

La prima grafica di questo progetto è ispirata ai quadranti delle vecchie radio a manopole, quelli che si illuminano con la lampadina dentro, magari a valvole, che ci mettono un po’ a scaldarsi e ad emettere suono, gioielli di micro grafica funzionale ed evocativa allo stesso tempo.
Il fatto che attraverso un oggetto di cinquanta e passa anni fa puoi ascoltare onde radio trasmesse oggi mi stupisce ogni volta. E con che cura progettavano le manopole, i pulsanti, le indicazioni sul retro con il voltaggio della corrente da usare.

Per lanciare questa serie ho quindi pensato di dare la possibilità a chi mi ama (lol) di supportare il progetto e allo stesso tempo ottenere un puro pezzo di design indipendente ad un prezzo imbattibile (MASTROTA ESCI DA QUESTO CORPO).

Prima di salutarti però ci sono ancora due cose:

  • la mega gaffe degli Oscar si poteva evitare con una semplice accortezza grafica, come viene spiegato egregiamente in questo post;
  • questa mail dovevo spedirtela ieri sera, ho fatto anche tardi per scriverla, ma sono stato vittima del mega guasto agli Amazon Web Services su cui si basano a quanto pare molti dei siti e servizi online che usiamo. Nel mio caso Mailchimp. Ovviamente sono stato appiccicato a Twitter per capire che stava succedendo e mi sono pure divertito alla fine a guardare i meme che nascevano da tutte le parti, raccolte in questo articolo. Forse il mio preferito è questo.
  • quelle arpie di H&M hanno copiato il logo di Trasher, la storica rivista skate, adducendo come giustificazione il fatto che le fiamme siano usate per puro scopo ornamentale, quando puoi benissimo vedere anche tu che non solo le fiamme lo rendono identico, ma anche il font è lo stesso e la curvatura tipica della testata di Trasher non lascia dubbi. Che bassezza. Per fortuna invece quello che faccio io è originale :-) Supporta il design indipendente.

Iniziamo?

Vogliamo parlare del tuo progetto? Siamo qui.

Lets gooooooooo