Divina commedia digitale

La Divina commedia per iPad progettata come un viaggio in metropolitana.

Divina commedia digitale
Cliente: Mondadori Education
Progetto: Web, Webdesign
Anno: 2014

Insieme ai nostri partner Formicablu abbiamo avuto l’onore di confrontarci con questo gigante della cultura, nella sua prima versione iBooks per Le Monnier Scuola.

L’idea iniziale è stata quella di usare la metafora visiva della metropolitana per rappresentare il viaggio di Dante all’interno dell'opera e per guidare l'utente a orientarsi nei contenuti.

La mappa orizzontale della Nothern Line di Londra

Illustre esempio: le mappe della metropolitana di Londra

Nel nostro caso lo scrolling era verso il basso per cui lo sviluppo delle mappe è verticale. I colori? Facile: Inferno rosso, Paradiso azzurro, Purgatorio verde; gli stereotipi esistono e aiutano ad orientarsi.

Le tre mappe della Divina commedia

Il layout delle pagine di testo aveva la particolarità di fare coesistere spesso delle note a pie di pagina più lunghe dei versi a cui erano collegate, per cui ne abbiamo tenuto conto in fase di progetto.

Pagina

Le copertine riprendono i colori e le sagome delle linee e sono pensate per essere riconoscibili anche in piccolo formato, ad esempio quando compaiono nello store di Apple.

Copertine

Per maggiori informazioni visita la pagina ufficiale del progetto sul sito Mondadori Education.

Store

Ipse dixit

Chiara Galloni

Chiara Galloni

CEO

Articolture

Articolture lavora insieme ad Emmaboshi da sempre, forse da prima che nascesse, affidando alla creatività di Emanuele e dei suoi collaboratori la definizione dell'immagine coordinata di tantissimi progetti creativi e culturali della società. 

Emmaboshi ha una particolare inclinazione e sensibilità per iniziative di questo tipo, di cui rispetta le linee guida in continua dialettica con noi project manager, e a cui apporta le visioni e le competenze specifiche del visual design. 

Un passaggio per noi fondamentale per comunicare a tutto tondo e in modalità sempre nuove contenuti complessi e sfaccettati come quelli con cui ci confrontiamo abitualmente.