Blog

Mad men

Scritto in Archivio storico, Visioni d’oltremanica


di Alessandro Tampieri



Mad men racconta di un'agenzia pubblicitaria a New York negli anni sessanta. Come dicono da queste parti, awesome. Visivamente è notevole, i personaggi sono una figata, bello davvero. Non è però esente da pesanti critiche, che non riguardano l'oggetto in sé ma il mio gusto personale. Prima di tutto, mette un'ansia terribile, dà un senso di soffocamento spaventoso, una visione deprimente dell'esistenza, fa passare totalmente la voglia di sposarsi. Le casalinghe sono in assoluto la figura più triste. E la musichetta inquietante al'inizio sembra uscita da un film dell'orrore. E poi vedere il protagonista, sto figaccione che passa tutto il giorno a bere scotch e non ha un filo di pancetta, questo da' proprio noia.
In realtà ero abituato: in Gilmore Girls (Una mamma per amica NdR), mamma e figlia passano 7 anni nutrendosi di pizza, cucina cinese e patatine (ogni venerdì sera, vanno a mangiare dalla nonna, e quando han finito vanno da Luke a farsi un bel hamburger, neanch'io a 18 anni mangiavo così tanto) e la figlia riesce pure a dimagrire nel corso delle serie... In questo senso, le fiction inglesi, dove tutti si ingollano di alchool e robazza ma sono anche belli grassi, mi stanno quantomeno più simpatiche.
Dopo 2 mesi di Shameless, pieno di gente arrozzata senza pensieri che non fa un cazzo tutto il giorno e appena può scopa, passare a questo è stato uno shock.
Forse che la nostra generazione è così diversa da quella degli anni 60? O forse è solo una mia impressione.
Da vedere assolutamente.

Questo post risale al 19 marzo 2009



Ancora voglia di leggere?

Fantastico, ti posso proporre Visioni d'oltremanica, benvenuto Tamp di 4267 giorni fa

Membro della balotta di La blog balotta webring

Precedente Random Successivo