Archivio storico

I post risalenti alla prima era geologica del blogging, prima di Facebook, prima di Instagram.

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* Ermetismi

Pubblicato in Opinioni di un dandy, Archivio storico


di Lord Brummell



* Ermetismi. E siccome anche «Jo Jo was a man who thought he was a loner, but he knew it couldn't last» anche Brummell ritorna dopo qualche settimana di latitanza. Se ne scuserebbe, se ciò non fosse interpretabile come un eccesso di volontarismo (eccessivo anche per il sottoscritto, intendo). E mezzo post se ne è già andato senza aver scritto più o meno nulla. Ma non è un male in fondo. Ce la prendiamo spesso con l'oggetto del contendere, quando è evidente che ciò che fa da sfondo ai normali rapporti sociali (riduttivamente: tra ruoli) non è altro che una questione di processi che si attivano. Da qui la grande analogia tra scienza (quella hard) e dimensione collettiva (quella soft). Ho sempre preferito il porno-soft. Perchè de-penso. Come ogni libero pensatore. L'hard non fa per me. Troppo spinto. Incuriosito dal sottrarre ho comprato due foulard. Di colore nero. Non piove più. Va meglio?

Black Books

Pubblicato in Archivio storico, Visioni d’oltremanica


di Alessandro Tampieri



Black Books é una libreria. I libri sono tutti ammucchiati qua e lá, in disordine. L’ambiente é polveroso e scassato ma accogliente.

Nella libreria ci lavora il padrone, Bernard, misantropo alcolizzato e fumatore accanito, e Manny, un personaggio talmente eccentrico da non trovare aggettivi per descriverlo. Fran é la terza protagonista, amica dei due e compagna di bevute di Bernard, passa il suo tempo tra la libreria e situazioni assurde.

Apparizioni sporadiche di David Walliams (Little Britain). Di tutti i telefilm britannici che ho visto finora, questo é in decisamente il miglior prodotto. Ambientazione originale, dialoghi e situazioni completamente surreali, personaggi fuori dagli schemi (Bernard, che non vuole vender i libri perché dopo li deve riordinare, Manny che lascia la libreria in una puntata e si trasforma in un’ “accompagnatrice”), tutto cio’ che capita nella puntata é inaspettato.

Il tutto condito con un’ ironia tagliente, mai volgare. Una comicitá se vogliamo piú vicina ai Monty Python rispetto ai soliti telefilm inglesi, che come avrete intuito se avete letto i miei post precedenti rifuggono facilmente nel trash.

Bellissima.

Restyling logo Hello Bologna

Pubblicato in Archivio storico, questo l’ho fatto io, tramite D-sign


Per Dsign ho realizzato questo restyling del logo di Hello Bologna, portale dedicato al turismo business a Bologna.

Restyling logo hello bologna

Zefiro

Pubblicato in Archivio storico, Retrogusto


di Pasquale Pignalosa



Felici gli amati

e felici gli amanti

Felici coloro che

possono prescindere dall'amore

Felici i felici

(Jorge Luis Borges)

The Inbetweeners

Pubblicato in Archivio storico, Visioni d’oltremanica


di Alessandro Tampieri



Una strategia efficace per riprendersi da un momento di crisi é osservare qualcuno, magari che non ti sta molto simpatico, che se la passa peggio di te. É esattamente la grande idea di questo telefilm, the inbetweeners.

Narra di quattro adolescenti alle prese con la scoperta della vita e, in particolare, delle ragazze. Non é possibile narrare le catastrofiche figure di merda in cui incorrono. Il livello di imbarazzo dello spettatore finalmente e inesorabilmente raggiunge il parossismo. Se quando ripensi alla tua adolescenza credi di essere stato impacciato e inopportuno nella maggior parte delle relazioni sociali che hai vissuto, dopo che avrai visto questo telefilm potrai finalmente tirare un sospiro di sollievo.

Se invece sei nel pieno dell’adolescenza o ci stai per entrare, questo telefilm é un perfetto manuale su tutto cio’ che un ragazzino maschio dovrebbe evitare di fare. E in piú, I quattro protagonisti, oltre ad essere stereotipi di rara banalitá (il secchione, il carino ma impacciato, il contaballe, il totale idiota) sono di un’antipatia unica. Quindi per una volta non ci si sente in colpa per le disgrazie altrui.

Temo che le intenzioni di chi ha ideato questa serie non fossero queste e credo che se ne parlaste ad un inglese lo prenderebbe un po’ piú sul serio, ma per la nostra sensibilitá questo é il migliore uso che ne possiam fare.

La torre riflette

Pubblicato in Archivio storico, questo l’ho fatto io


I novecento anni di storia della torre degli Asinelli sono stati proiettati sui 97m della torre stessa, tramite i visual di Elisa Serravalli.

Un progetto Articolture nell'ambito de La selva turrita, progetto di valorizzazione delle torri di Bologna Per questo evento ho realizzato la comunicazione visiva. Manifesti 140x200 in affissione per la città, cartoline, vele.

Su questa pagina di Flickr trovate una esaustiva documentazione fotografica della serata, ad opera di Marta Papini.
La torre riflette 140x200
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(Foto di Marta Papini) 8.000 persone col naso all'insù erano in via Rizzoli sabato 10 ottobre per La torre riflette, la più grande videoproiezione architettonica mai realizzata in città.
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(Foto di Daniele Mantovani)
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Eggleston alla Cineteca di Bologna

Pubblicato in Archivio storico, questo l’ho fatto io, tramite D-sign


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Rupi del vino

Pubblicato in Archivio storico, questo l’ho fatto io, tramite D-sign


Un film documentario di Ermanno Olmi, tre progetti di locandina

Le rupi del vino 5

Ma.Strum

Pubblicato in Archivio storico, questo l’ho fatto io, tramite D-sign


Mastrum Harrods 1

Adoro le torte di compleanno

Pubblicato in Archivio storico, Fotografo


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