Retrogusto

Rubrica di Pasquale Pignalosa su cucina poetica, grande musica e fittizie conversazioni tra adolescenti.

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Nau 4

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di Pasquale Pignalosa



Gennifer: Sto pensando di farmi un tatuaggio sullo schiena…
Samanta: Uno grande o uno piccolo?
Gen.: Uno grande, blu e rosso… come un paio di ali, tutte arabescate e una freccia che indica il culo…
Gessica: Che figata!
Gen.: L’ho visto quest’estate in spiaggia… ce l’aveva una… che poi m’hanno detto che era stata miss bagnasciuga 2007… era pure un mezzo cesso ma il tatuaggio faceva un figurone…
Braian: Perché invece non ti fai tatuare la gazzetta dello sport, così quando il tuo moroso ti scopa non si annoia…
Gen.: Sei proprio una bestia Brà… come fa Gessica a stare con un truzzo come te?
Ges.: Che vuoi farci, nella vita ci vuole pazienza…
B.: Brava nonna! Lo sanno tutti che tu stai con me perché ce l’ho enorme…
Ges.: Si, bello, continua a sognare…

Nau 3

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di Pasquale Pignalosa



Maicol: Braian, tu che faresti se trovi due extras che ti stanno rubando la macchina?
Braian: Due che?
M.: Due extras, due extracomunitari... che so, due marocchini o due rumeni o due albanesi...
B.: Perché dovrebbero rubarmi la macchina?
M.: Perché lo sai come sono fatti quelli... sono ladri per natura... sono come i tossici, non possono fare a meno di rubare qualcosa...
B.: Sei sicuro?
M.: Certo che sono sicuro... Allora che faresti?
B.: Li riempirei di botte...
M.: Ma quelli sono in due, e uno c'ha pure il coltello...
B.: Allora chiamo la polizia col cellulare...
M.: Bravo, che mentre quelli arrivano ti hanno già fottuto la macchina...
B.: Allora gli sparo...
M.: Bravo coglione, e con che cosa gli spari?
B.: Col cazzo, gli sparo col cazzo...
M.: Sei proprio un perdente, Braian... e sei pure rimasto a piedi! (ridacchia)
B.: Maicol...
M.: Che c'è?
B.: Vaffanculo...
M.: Vacci te, scemo...

Nau 2

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di Pasquale Pignalosa



Braian: Ma tu ci pensi mai?
Maicol: A cosa?
B.: A quanta gente in questo momento sta scopando...
M.: Che?
B.: Sai quanta gente c'è al mondo?
M.: Che ne so... due miliardi, tre...
B.: Di più, Maicol, di più... pensa a quanta gente c'è solo qui in paese, vicino a noi...
M.: E allora?
B.: Quante fiche ci saranno... e quanti maschi se le stanno scopando in questo preciso istante...
M.: Che cazzo ne so...
B.: E mentre tu te ne stai li come uno scemo a prendere il sole, col tuo aipod del cazzo che ti spappola il cervello, pensa a quanta gente sta venendo, di istante in istante...
M.: Braian...
B.: Si?
M. Vaffanculo amico...
B.: Aspetta, Maicol, dico sul serio, ogni istante che passa c'è gente al mondo che ha un orgasmo, è come un unico orgasmo continuo, mondiale...
(Maicol si rimette le cuffiette)
(silenzio)

Essere retrogusto, oggi

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MG 0303

Nau 1

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di Pasquale Pignalosa



Braian e Maicol sono sdraiati sulla riva di un fiume. È estate e fa caldo. Per questo sono andati al fiume.
Braian: Maicol, prestami l'aipod...
Maicol: Compratelo!
B.: E dai, prestamelo un po'... solo un paio di canzoni...
M.: No...
B.: Vaffanculo, amico....
M.: Vaffanculo tu, Braian...
(silenzio)
Braian: Io te l'avrei prestato, però...
Maicol: Prestato cosa?
B. L' aipod. Se me l'avessi chiesto, Io te l'avrei prestato...
M.: Dici così perché tu non ce l'hai...
B.: Che cosa?
M.: L' aipod...
B.: Si, ma se l'avessi te lo presterei...
M.: Non c'è bisogno, ce l'ho già...
B.: Ehi Maicol...
M.: Che c'è?
B.: Vaffanculo...
M.: Vaffanculo tu, Braian...
(silenzio)

Omaggio dovuto

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di Pasquale Pignalosa



Probabilmente è superfluo, forse tutti l'hanno letto ma in ogni caso non posso fare a meno di segnalare il commento di Roberto Saviano sulla strage di Castelvolturno.Il cinegiornale televisivo ovviamente ci mostra solo i nostri politici che, nel 2008, scoprono che l'antistato esiste. Dimenticanza o gratitudine elettorale?

Ritornare

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di Pasquale Pignalosa



Niente di meglio per festeggiare la fine di questa (per me) inutile estate che ascoltare la soundtrack di Monster of Grace, l'opera digitale in 3D ideata e realizzata nel 1998 da Philip Glass e dal regista Robert Wilson. L'opera prevede la messa in musica di alcune poesie del mistico sufi Jalaluddin Rumi (XIII secolo) nella traduzione inglese di Coleman Barks. I testi sono di una bellezza inaudita. La musica eseguita da un classico quartetto vocale (soprano, mezzosoprano. tenore, basso) e dal Philip Glass Ensemble aderisce perfettamente a tanta bellezza lirica. Peccato non disporre (per ora) del video dell'opera. Ecco il distico più intenso della raccolta, che vi lascio nella sua versione inglese:
You're the road and the knower of roads more than maps, more than love.
Se volete, cercate il disco e ascoltatelo.

Aria fritta

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di Pasquale Pignalosa



Per 4 persone:
  • 2 litri di aria del posto, prelevata lontano dal traffico cittadino
  • farina gr. 250
  • una birra chiara da 33 cl. ghiacciata
  • olio per friggere
L'aria fritta è un piatto leggero e poco nutriente, ideale come antipasto in una serata fra amici o nelle diete per tutti coloro che hanno troppo approfondito la conoscenza di sé e delle cose del mondo. Prendete una ciotola abbastanza capiente e raffreddatela con dei cubetti di ghiaccio. Eliminate subito i cubetti, versate la farina, la birra, un pizzico di sale. Amalgamate bene per creare una pastella abbastanza fluida. Incorporate velocemente l'aria e coprite la ciotola con un coperchio di metallo. Sul fuoco ponete una padella antiaderente dal bordo alto e quando sarà calda versatevi abbondante olio per frittura. Portate l'olio ai limiti del punto di fumo, prendete il composto a cucchiaiate e versatelo nella padella. Quando le frittelle saranno dorate, scolatele e disponetele su carta assorbente per eliminare l'olio in eccesso. Servire subito, perché l'aria fritta va consumata in fretta. Vino consigliato: Sangiovese superiore.

Ma i gatti sono normali?

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N70%2B714.jpg Ciro Fufi dal Monte (nella foto) si è scoperto essere il vero spin doctor del nostro Pasquale Retrogusto Pignalosa. Sgomento in redazione.

Scapece tiepida di zucchine e gamberi

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di Pasquale Pignalosa



Per due persone: tagliare a rondelle sottili una zucchina chiara possibilmente di grande diametro. Salare le rondelle e lasciarle riposare per una decina di minuti, eliminando così l’acqua di vegetazione. Intanto private della testa e del carapace una decina di gamberi di media grandezza, eliminando il budellino nero. In una padella larga fate imbiondire in olio extravergine di oliva uno spicchio di aglio. Lavate il sale dalle rondelle di zucchina. Asciugatele e inseritele nella padella. Cuocete a fuoco vivace, rimestandole con il cucchiaio di legno. A metà cottura aggiungete i gamberi.A cottura quasi ultimata aggiustate eventualmente di sale e versate nella padella un po’ di aceto bianco. Fate evaporare, spegnete la fiamma e amalgamate il tutto con un trito fine di mentuccia fresca. Lasciare intiepidire e servite come antipasto.
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