Opinioni di un dandy

I post scritti da Luca Martignani, aka Lord Brummell.

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* Faccialibro

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di Lord Brummell



Faccialibro. Anche il vostro beniamino Brummell è rimasto folgorato da Facebook (letteralmente “faccialibro”, anche se qualcuno meno incline al letteralismo traduce “interfaccia”). Insomma, mi trovo su faccialibro e tra le richieste di amicizia scorgo quella di un ex compagno di scuola. Non ci vediamo da 15 anni. Lui adotta responsabilmente un atteggiamento cortese e affettato. “Come va, Brummell?” Un po’ nostalgico. Io gli chiedo: “Ostilà, Gerlando! Sei incinto? No, perché tutte le nostre ex compagne di classe lo sono!”. Poi, mi sovviene un dubbio. Non era Gerlando quello in paranoia per la panza? Penso sì. Infatti non risponde più. Eh, Gerlando, Gerlando… Perché farsi mettere incinto, dico io, se hai la paranoia della panza?

* Ego

Pubblicato in Opinioni di un dandy, Archivio storico


di Lord Brummell



Ego. Me la sono voluta. Evidentemente, chi si conferisce uno pseudonimo, come nel mio caso, soffre di sdoppiamento della personalità. Il problema è tenere sotto controllo le singole personalità, perchè altrimenti potrebbero andare ognuna per conto proprio, moltiplicarsi, anche esponenzialmente. Per cui potremmo arrivare a soffrire (o beneficiare, al limite, chissà...) di personalità multipla! Se Emmaboshi è 51% Ego io a questo punto mi attesto almeno a quota 300! Per esempio, chiedo, ma chi è questo Martignoli?

* Gallinavecchia

Pubblicato in Opinioni di un dandy, Archivio storico


di Lord Brummell



Gallinavecchia. Io e mia nonna abbiamo un'ottima intesa sessuale. Con cadenza regolare, un paio di volte al mese, la chiamo. Ma nel chiamarla mi fingo uno statistico, o un dirigente di qualche ente di ricerca, e con la scusa di raccogliere dati per un'indagine, le faccio domande sui suoi comportamenti intimi. Quante volte fa l'amore alla settimana, se riesce a raggiungere l'orgasmo, dove preferisce copulare. Di recente, abbiamo sperimentato fantasie in campo medico. Millantando esperienza nel settore ginecologico, la chiamo fingendomi un importante primario e le chiedo se - dopo tanti anni di ostinata attività erotica - è finalmente riuscita a trovare il suo punto G. La cosa straordinaria è che mia nonna - che come molte nonne di persona è sinceramente tenera, fintamente ingenua e incline al moralismo - al telefono si trasforma in una impertinente civettuola. E come tale, con dovizia di particolari e compiaciuta vanità, mi risponde! E ride. Ogni telefonata termina con una risata fragorosa. Come una chat-line tra Harold e Maude. Regolarità nelle frequentazioni, fantasia fervida, ironica complicità, tenero imbarazzo, complice umorismo. Come ogni buon incontro sessuale, evidentemente. Tre anni fa, un nostro congiunto dalla immonda moglie ha avuto un figlio. Io chiamo mia nonna e le chiedo: Ma come avrà fatto Giovanni a trombarla? E mia nonna: Come vuoi che abbia fatto? Avrà fatto come tutti gli altri! Qualche giorno fa, il secondo figlio. Seconda chiamata: Nonna, come avrà fatto Giovanni a ri-trombarla? Sarà recidivo! Mia nonna: Come vuoi che abbia fatto? Avrà ri-fatto come tutti gli altri! Ma cosa vuol dire poi reDICIvo?

* Famiglia

Pubblicato in Opinioni di un dandy, Archivio storico


di Lord Brummell



Famiglia. La famiglia la si può certamente definire a partire dai suoi elementi costitutivi, dalla sua irriducibilità alle sole trasformazioni che la attraversano, dal suo carattere peculiare rispetto alle altre forme di vita o sottosistemi sociali. Ma una volta definita, bisogna riconoscerla. E in questa sede prediligo una logica dia-logica, o fenomeno-logica, se si vuole. La famiglia la riconosco dal tipo di conversazione che mette in atto. Fulgido esempio in casa Brummell. Lord Brummell Senjor rantola dormiente su divano damascato. Mamma Brummell esce per il consueto giro di beneficienza (alla sua coscienza, va a fare fitness). Prende la Brummell-Mobile (o Brum-Brum-Brummell) e sfonda il cancello. Letteralmente. Ora, con ogni evidenza, riavutosi dal torpore pomeridiano, Lord Brummell Senjor chiede spiegazioni. «Che diavolo è accaduto al cancello?» Pronta la risposta di Mamma Brummell. «Niente, tanto io non lo volevo neanche quel cancello. Fai finta che non ci fosse. Perchè, hai visto un cancello tu?» Lord Brummell Senjor non si lascia piegare dalla decostruzione. «E se invece del cancello c'era una persona, la investivi?» Mamma Brummell è scatenata. «Se non stava attenta, si. Io in retromarcia non vedo!» Dove, se non in famiglia hanno luogo queste conversazioni, in assenza di un medico, un avvocato o un peyote?

Lezioni outdoor

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Come parte del programma di lezioni outdoor, ecco il professor Martignani in via Saragozza elucubrare sociologiche proprietà hegeliane di questo prosecco o quel minestrone surgelato ad una audience di dottorandi provenienti dalle più diverse parti del mondo.

N70 2012

* Obama

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di Lord Brummell



Obama. Cosa avremmo fatto se non avesse vinto Obama? Esattamente quello che faremo da ora in poi. Niente. E tra poco, ripartirà l'insopportabile querelle di anti-americanismo che troppo spesso scambiamo per intelligenza. Perchè, ammettiamolo, è una piacevole suggestione immaginare che questo tenace democratico possa cancellare con un colpo di spugna i problemi USA - crisi finanziaria e di consenso all'interventismo militare - a colpi di New Deal (Keynes e Roosvelt) e di American Dream (Luther King e Kennedy). Ma si sa, degli italiani si parla male soltanto quando non importa. Quindi andiamo in brodo di giuggiole perchè con Obama le cose (ma quali?) cambieranno (ma come?). Nessuno lo sa. Ma siccome è lui, va bene. Anche a me piace Obama. Fossi stato un elettore USA, lo avrei votato. Senza battere ciglio. Ma se qualcuno crede di essere un po' più ricco di spirito oggi perchè nel Nuovo Presidente vede una sorta di neo-comunista nero (vabbè, afroamericano... scusate), ha sbagliato i suoi conti. Keynes, Roosvelt, Luther King, Kennedy. E Veltroni. E questa sarebbe la novità?

Auguri Brummell

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Qualche giorno fa il nostro Brummell ha compiuto gli anni.

N70 1917

* Banche

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di Lord Brummell



Che ci troverà, poi, in quella donna barbuta?

* Testate

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di Lord Brummell



Testate. In principio fu "Il Corriere della Sera". Mi piaceva l'aria demodé della testata d'Italia, così Fiat (sia nel senso della casa automobilistica, sia nel senso della fiducia). Poi, quando già da tempo ero passato a "La Repubblica" - con quella pagina di cultura dove, dalla solitudine dell'uomo globale ai mille modi per cucinare il cinghiale, passando per il nuovo disordine amoroso, si trovava sempre il modo di infilarci dento Zygmunt Bauman - la testata d'Italia divenne l'interazione Materazzi-Zidane. Google per credere. Passai a "Il Riformista". Serio, compatto e compassato. Ma non c'era la pagina della TV. Poi uscì "Libero" con allegato (a soli € 1!) "Libero Mercato" diretto dal mio idolo Oscar Giannino. Quindi passai a "Il Foglio", con il susseguirsi di eventi che tutti conoscono. Qualcuno avrà riflettuto che esistono notizie e approcci alla notizia che hanno l'importante funzione sociale di spiegarci come i giornalisti talora lavorino. Mi riferisco in particolare alla crisi finanziaria, ai mutui subprime, alla cordata Alitalia. And so on. Dunque, perso per perso, sono tornato a "La Repubblica". E non per suggestioni aristoteliche, del tipo che il futuro è alle spalle. Semplicemente è più maneggevole. Il destino è quello di ogni oggetto. Esaurito il suo perchè (leggerlo) resta il suo come (smaltirlo). Ma per smaltirlo bisogna testarlo?

* Linguaggio

Pubblicato in Opinioni di un dandy, Archivio storico


di Lord Brummell



quasi promosso. Da qui la valenza consolatoria del linguaggio. Stamane andava in onda una puntata intimista di Magnum P.I. Forse l'ultima, quella in cui l'eroe ricorda il padre. Ora, Magnum sta facendo il bagno da solo e viene avvicinato da uno squalo. Con lucidità ricorda che il padre lo rassicurava dai mostri che temeva da bambino, suggerendogli di dar loro nomi buffi. Lo squalo diventa così Herman, e - in quanto Herman e non più soltanto squalo - funge da compagno di giochi. Magnum chiude gli occhi, conta fino a 10 ed Herman dovrà nascondersi. Funziona, ok. Ma qui la terapia è il valore dell'insegnamento, della memoria, al limite dei nervi saldi, ma non del linguaggio. Perchè Herman sarà anche Herman ma se ti vuol staccare una gamba, lo fa. Se lo chiami Bambi non diventa un cerbiatto. Oppure si. Ma se doveste incontrare un cerbiatto in mare con una pinna sul dorso e tre file di denti, forse sarebbe meglio ragionare sui caratteri distintivi della specie. Se poi lo si fa nuotando via veloci, è pure meglio. O no?
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