Breve storia di questo blog e guida all’uso

Il contesto in cui questo blog è nato test.

È il 10 agosto 2006.

Si scattavano le prime foto con i telefoni, erano davvero a bassa definizione, piene di aberrazione cromatica e di disturbo, ma la voglia di farle vedere agli altri era grande. L’unica maniera per farle girare era avere un blog e postarle lì sopra, sperando che qualcuno ci si imbattesse (magari gli mandavi un link via mail).

Facebook sarebbe diventato popolare in Italia due anni dopo, nel 2008, e da quel momento mostrare quel che facevi sarebbe stato diverso.

In quei primi anni, Emmaboshi non era ancora uno studio, ma solo il nome d’arte che usavo per firmare i primi lavori indipendenti di grafica.

Scrittura collettiva

Dopo un periodo in cui il blog era il mio strumento di comunicazione principale scoprii che si poteva scrivere a più mani, potendo così mettere in piedi, senza impazzire, una redazione diffusa per un magazine spontaneo. Questo mi ha dato la possibilità di invitare talentuosissimi amici a scrivere qui e condividere con loro uno spazio di lettura / scrittura, senza content strategy, anzi senza alcuna strategy.

Così un po’ alla volta diventammo un piccolo gruppo di redattori e queste sono le rubriche che ne sono scaturite:

  • Sostanze di Petar Stanović erano poesie scure, storie enigmatiche e surreali.
  • Opinioni di un dandy di Lord Brummell erano dotte elucubrazioni sociologiche frammiste a storie di vita in salsa romagnola.
  • Visioni d’oltremanica di Alessandro Tampieri erano recensioni di serie tv britanniche (all'epoca viveva a Leicester), before it was cool.
  • Retrogusto di Pasquale Pignalosa era post di cucina poetica, grande musica e fittizie conversazioni tra adolescenti.
  • Spettri musicali, sempre di Pasquale Pignalosa, erano riflessioni sulla musica colta contemporanea.
  • Mi compiaccio di Elisa Poli erano mirabolanti dichiarazioni di stima.
  • Sottogeneri di Manuel Zanettin parlava di generi musicali di nicchia, musica screamo, festival nordici e black metal.

Fu fantastico e irripetibile. La traccia di quel periodo è ora l’Archivio storico di questo blog, più di 600 post pubblicati fino al 4 novembre 2009, diventati documenti di un’altra epoca.

La categoria Questo l’ho fatto io raccoglie miei lavori del periodo 2006-2009.

Oggi

Oggi questo blog è il racconto del mestiere di grafico per come lo vivo quotidianamente.

Big Lebowski